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Siti scolastici accessibili

Carrozza di Biancaneve

Ho iniziato ad interessarmi presto di accessibilità di siti, con riguardo in particolare alla fruizione tramite dispositivi diversi e all’usabilità.  All’epoca, dodici anni fa (era il 2002 e sembra trascorso un secolo), erano frequentissimi i siti nei quali compariva la dicitura “Ottimizzato per Internet Explorer… oppure per Netscape” o ancora “Risoluzione 800×600 o “…. 1024×768″. Usavo il software Dreamweaver, conoscevo pochissimo l’html e ancora meno i CSS: il mio primo sito (oltre a quello della mia scuola, oggi non più visibile) è stato questo.

 

Un po' per gioco, un po' sul serio

 

Anche se tutt’ora è navigabile, per vederlo come l’avevo progettato e costruito dovreste forzare il vostro monitor alla visualizzazione 800×600.
Nel 2004 è stata promulgata la cosiddetta “Legge Stanca” che obbliga le Pubbliche Amministrazioni (e fra queste la scuola) a costruire siti accessibili, secondo un ben preciso allegato tecnico. Di conseguenza, ho rifatto il sito del mio Istituto, questa volta utilizzando il codice Xhtml e i CSS. Il risultato è visibile qui.
Per chi fosse curioso di leggere come è stato costruito, può cliccare sulle pagine dedicate all’accessibilità.

Nel 2008, fra le attività programmate dalla Rete Epict Veneto, ho tenuto un workshop all’Istituto Martini di Castelfranco Veneto parlando proprio dell’accessibilità dei siti scolastici. Ecco la presentazione in formato Flash.
Qui trovate invece la versione in .pdf

Mi piace molto la frase di Tim Berners Lee che ho scelto quale introduzione all’argomento: “La forza del web sta nella sua universalità. L’accesso da parte di chiunque, indipendentemente dalle disabilità, ne è un aspetto essenziale”.

 

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